Domande Frequenti
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NO. E’ vero che il tango argentino è una danza sensuale, ma l’immagine della rosa in bocca fu creata in un film di Rodolfo Valentino degli anni ’20. Sfortunatamente questa immagine è rimasta associata al tango argentino. Il tango argentino è una danza di totale improvvisazione in cui l’uomo conduce e la donna segue, non è da confondere con il tango standard che è un ballo che trae le sue origini dal tango argentino ma che lo codifica in figure e passi diversi.
Puoi indossare quello che vuoi. Noi consigliamo un abbigliamento che sia comodo nei movimenti e che le tue scarpe abbiano la suola di un materiale tale da poter effettuare agevolmente perno (pivot). Suole in cuoio sono l’ideale. Per le ballerine un poco di tacco aiuta a camminare indietro.
Non è obbligatorio presentarsi in coppia; durante le lezioni facciamo ruotare i partners in modo da garantire a tutti il ballo. Se a nostro giudizio, la disparità tra uomini e donne dovesse essere eccessiva, ci
riserviamo di limitare l’iscrizione di partecipanti singoli.
Dipende dalla predisposizione personale di ognuno (talento, rapidità nell’apprendere, attenzione durante le lezioni) e dalla frequenza dedicata (costanza nel frequentare lezioni e ballo/pratica). Normalmente, a patto di frequentare almeno 1 lezione a settimana ed 1 serata di ballo o pratica a settimana, dopo tre mesi di corso si inizia a ballare e dopo un anno si balla discretamente.
Benissimo! Il tango argentino è una danza basata su movimenti spontanei, come camminare in strada; è’ più semplice per persone che non hanno mai ballato prima.
No, la postura del tango è naturale per questo non è nocivo per la schiena o le ginocchia. Il tango migliorerà la tua postura e la flessibilità. Ci sono studi della Washington University in St. Louis che
illustrano come il tango migliori equilibrio e mobilità nei malati di Parkinson: (http://mednews.wustl.edu/news/page/normal/10927.html)
Il tango argentino ha una produzione vastissima che va dal 1915 circa ad oggi. Ha avuto il suo massimo splendore nelle decadi degli anni 30-50 (epoca’oro) ed è per questo che la grande maggioranza di incisioni usata per ballare risale a tale periodo. Normalmente il principiante viene attratto esclusivamente dal “tango elettronico” (una sorta di rivisitazione in chiave moderna del tango), ma una volta superato il pregiudizio di “musica vecchia” ci possiamo rendere conto della bellezza e dell’attualità del tango
dell’epoca d’oro.